Le telecamere che non c’erano


Il periodico turco Radikal pubblica online le immagini di una strada di Eskisehir, città turca dove il giovane Ali Korkmaz è stato pestato da un gruppo di civili muniti di spranghe e mazze. Nel video questo gruppo di persone attende coloro che stanno scappando dalla polizia per picchiarli.

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http://webtv.radikal.com.tr/Turkiye/4285/ali-ismailin-olumunden-hemen-once.aspx

Secondo quanto dichiarato dalla polizia, erano tutte “non funzionanti, le tre telecamere posizionate nella strada dove è stato pestato a morte Ali Korkmaz, 19enne turco morto il 9 Luglio all’ospedale,  a causa delle ferite e i traumi riportati a seguito del pestaggio avvenuto il 3 Giugno ad opera d un gruppo di individui vestiti con abiti da civili, muniti di spranghe e mazze.

Eppure sarebbero stati registrati proprio i minuti precedenti. Nel video pubblicato dal periodico turco Radical si vedono i minuti prima del pestaggio di Ali, dove un gruppo armato di mazze attende il passaggio di coloro che fuggono dalla polizia, la quale aveva appena attaccato la manifestazione in sostegno delle proteste di Gezi nella città di Eskisehir. I vari individui del gruppo colpiscono i manifestanti in fuga e cercano di trattenerli.

La polizia, che aveva raccolto le registrazioni di tre telecamere di esercizi privati sulla medesima strada, aveva annunciato che erano risultate tutte danneggiate. Secondo quanto riportato dal quotidiano Radikal, uno degli esercizi, Beşik Otel, ha smentito la notizia, dichiarando di aver guardato insieme alla polizia i video del pestaggio e di aver poi lasciato la registrazione alla polizia.

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Il bilancio che nessuno ci tiene a fare – le vittime di Gezi


Quasi 300 minorenni in custodia, 8,000 i feriti e 5 le vittime dichiarate degli scontri dello scorso mese in Turchia. Il sindaco di Ankara paventa l’idea di dedicare un parco a ciascuna vittima.

Isadora Bilancino - Giugno 2013 - Piazza Taksim, Istanbul

Isadora Bilancino – Giugno 2013 – Piazza Taksim, Istanbul

Turchia: Abdullah Cömert, ventidue anni, é morto colpito alla testa da un lacrimogeno. Ethem Sarısülük é deceduto a causa della ferita alla testa causata dall’arma da fuoco di un ufficiale della polizia. Mehmet Ayvalıtaş, 20 anni, é stato investito da una macchina durante le proteste, Zeynep Eryaşar é morta di un attacco al cuore dopo essere stata esposta ai gas lacrimogeni. L’ufficiale della polizia Mustafa Sarı ha perso la vita candendo da un ponte nella provincia di Adana.

60 degli 8000 feriti sono in condizioni gravi, 11 persone hanno perso un occhio, 103 persone hanno subito un trauma cranico.

Questo é il bilancio che emerge delle proteste dello scorso mese, stando a quanto riportato dal giornale turco Radikal. Molte sono state le occasioni di commemorazione per le vittime e negli ultimi giorni ci sono stati cortei e cori contro la liberazione del poliziotto che ha sparato a Ethem Sarısülük, dichiarato innocente in quanto mosso dalla necessita’ di legittima difesa.

Isadora Bilancino - Giugno 2013 - Gezi Park

Isadora Bilancino – Giugno 2013 – Gezi Park

Inoltre, l’associazione Gündem Çocuk ( Priorita Bambini) ha  pubblicato un rapporto secondo il quale sono 294 i minorenni presi in custodia durante le proteste e uno di loro é stato ferito da un proiettile.